mercoledì, Febbraio 28, 2024
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Votato l’emendamento che ripristina l’assegno di invalidità INPS per chi lavora

In Commissione al Senato è stato approvato l’emendamento presente nel decreto legislativo fiscale che ripristina l’assegno di invalidità INPS per chi lavora. Una buona notizia che ha rimediato al torto perpetrato ai danni delle persone con disabilità nei mesi scorsi.

La Storia: il messaggio INPS del 14 ottobre n.3495/2021

Per una interpretazione restrittiva della Corte di Cassazione con il messaggio INPS del 14 ottobre n. 3495/2021 l’istituto ha ritenuto di escludere dal beneficio dell’assegno mensile gli invalidi civili parziali (74%-99%) che svolgano attività lavorativa precaria o parziale ma comunque produttiva di reddito. Questo anche se il reddito è inferiore a quello che è previsto (euro 4.931,29 l’anno) per ottenere la prestazione assistenziale.  

La soddisfazione di ANMIC per il rispristino dell’assegno di invalidità INPS per chi lavora

“Con quel gesto si è gettato nel panico una numerosa categoria di persone fragili – ha detto il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – come associazione ci siamo subito organizzati per far sentire la nostra voce. Le persone con disabilità sono state messe davanti ad un bivio o lavorare o percepire l’assegno. Voglio ringraziare la nostra associazione che è stata la prima ad intervenire per porre rimedio a questa azione indegna. ANMIC è un pilastro della vita sociale. E questa è la dimostrazione del nostro impegno nei confronti delle persone con disabilità”.

Nonostante la marcia indietro dell’INPS alcune persone non hanno percepito l’assegno di invalidità che gli spettava

“In questo periodo – prosegue il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – è successa anche un’altra cosa grave. L’INPS dopo la pronuncia della Corte di Cassazione è partita subito con questa azione restrittiva. Alcune persone infatti non hanno ricevuto l’assegno. Per questo invito chiunque sia stata vittima di questa ulteriore ingiustizia a contattarci”.

L’impegno di ANMIC e del mondo politico per la risoluzione del problema

“Dopo il messaggio dell’INPS e il panico creato nelle famiglie italiane, ci siamo subito mossi per far sentire la nostra voce – prosegue il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – non siamo stati soli. Ringrazio la politica e il mondo associazionistico e in particolare l’ANMIC che per prima si è battuta per ripristinare la situazione. Non solo. Il mio grazie va anche al mondo delle istituzioni e al ministro della disabilità Erika Stefani e al ministro del lavoro Andrea Orlando”.

La giornata internazionale della disabilità

“Il 03 dicembre è la giornata internazionale della disabilità e vogliamo celebrarla con questa buona notizia – conclude il prof. Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – noi come ANMIC siamo sempre in prima linea affinché vengano rispettati i Diritti delle persone con disabilità. Situazioni come questa creano invece delle discriminazioni che noi ogni giorno combattiamo fortemente”.