Un nuovo welfare al tempo dell’emergenza. Prospettive 2021.

Un nuovo welfare al tempo dell’emergenza. In occasione della Giornata internazionale della disabilità, lo scorso 3 dicembre, il Presidente del Consiglio, che ha mantenuto per la sua istituzione la delega alla disabilità, ha finalmente partecipato al confronto con il Professor Nazaro Pagano in rappresentanza della FAND e dell’ANMIC che ha potuto evidenziare una serie di temi significativi per il mondo della disabilità.

Nonostante il periodo difficile il Presidente del Consiglio ha manifestato una enorme disponibilità ai temi della disabilità. Infatti non ha voluto mancare a questo importante appuntamento. Anche la ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina e il ministro dell‘Università e della ricerca scientifica Gaetano Manfredi erano presenti.

Il 3 dicembre: momento di confronto tanto atteso a favore delle persone con disabilità

La giornata del 3 dicembre è stata particolarmente significativa proprio perchè vissuta in tempo di emergenza. In questa occasione le associazioni FAND e FISH hanno predisposto un documento. Tale documento ha evidenziato la particolare situazione del momento , ponendo grande attenzione ai temi qui di seguito esplicitati.

Temi caldi: la scuola al tempo del Covid per gli alunni disabili. Garanzie sul sostegno

Partiamo dalla scuola: nel dibattito con il presidente del Consiglio e la Ministra Lucia Azzolina, la necessità di porre attenzione agli alunni con disabilità e la possibilità di ripartire in presenza il 7 gennaio, sono emerse quali priorità. Pertanto, il tema portante della discussione è stato quello di porre in essere quelle azioni di tutela per gli alunni più fragili. Altra priorità è regolamentare la figura dell’insegnante di sostegno: bisognerebbe seguire l’immissione in ruolo di tali figure che, specializzandosi sul sostegno, utilizzano tale incarico come semplice escamotage per passare successivamente sui ruoli comuni. Tale meccanismo inficia la continuità didattica a discapito degli alunni portatori di disabilità.

Assistenza domiciliare alle persone con disabilità e azioni di prevenzione nelle RSA

Il Presidente del Consiglio ha trattato in modo particolareggiato i temi del welfare e dell’assistenza domiciliare. Infatti il presidente dell’AMMIC professor Nazaro Pagano ha potuto rappresentare con puntualità le criticità emerse sia nella prima che nella seconda ondata pandemica. Il presidente, professor Pagano si è riferito in particolar modo alle RSA e alle RSD, nelle quali è stato pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane.

Caregiver: appuntamento legislativo che non può essere più rimandato

Il Presidente Conte ha definito un percorso che pone nell’agenda governativa una serie di interventi a favore dei caregiver familiari. Il tutto con l’augurio che si arrivi al più presto alla definizione di un quadro normativo importante. Tale percorso legislativo è stato enormemente travagliato e ha visto tante proposte disgiunte. Ormai merita un’unica formulazione con l’accordo di tutte la parti proponenti. In altre parole i numerosi promotori devono trovare una sintesi per poter implementare un quadro normativo significativo per una questione così importante.

Dopo di noi: è necessario rendere strutturali gli interventi economici per le persone con disabilità

Anche la legge 112, la cosiddetta legge “Dopo di noi” è stata oggetto di disamina nel corso del dibattito tra il presidente dell’ANMIC professor Nazaro Pagano e il presidente del Consiglio Conte. Tale mandato normativo va rivisto con urgenza in quanto le aspirazioni poste dalla legge stessa potrebbero essere disattese. E’ necessario implementare una normativa che tenga conto della transitorietà delle situazioni per consentire una vita indipendente alle persone portatrici di disabilità. Ci si è poi soffermati sulla necessità di rendere strutturali tutti i provvedimenti di natura economica sia per il fondo della non autosufficienza e il fondo per i caregiver, sia per i fondi che sviluppano una serie di interventi di domiciliari a favore delle persone con disabilità.Un nuovo welfare per le persone con disabilità al tempo del Covid, è necessario per consentire loro la giusta integrazione sociale.

Il tema che vede la piena inclusione nel mondo del lavoro delle persone con disabilità è stato al centro del dibattito. Considerando i forti cambiamenti nel mondo del lavoro, è ormai tempo di riformulare la legge 68/99 che non ha dato gli esiti sperati. Infatti è una legge per niente in linea con il contesto socio-economico attuale e deve essere rimodernata.

Criticità nella fruizione dei trasporti e canale preferenziale al vaccino

Il tema dell’accessibilità ai trasporti è stato trattato con particolare attenzione, perchè in questo periodo di emergenza, ha mostrato grande criticità. La notizia che riguarda i vaccini è di grande attualità ed è necessario creare la possibilità di corsie preferenziali per le persone portatrici di disabilità e le loro famiglie, ma lasciare comunque la libera scelta ai singoli.

Il presidente Professor Nazaro Pagano, è tornato con il suo cavallo di battaglia. La necessità di revisionare il sistema pensionistico per quanto riguarda la disabilità parziale. Nello specifico quella soglia che va dal 75 al 99 %. L’aggettivo “parziale” non rende pienamente la criticità che spesso si nasconde dietro tale percentuale di invalidità apparentemente meno grave. Il Presidente del Consiglio ha manifestato la volontà di voler intervenire, con una rivisitazione più completa e compiuta del sistema di riforma ed accertamento connesso al codice della disabilità.

Il codice della disabilità

Il codice della disabilità è un tema importante e significativo, ma che ha bisogno di tempi di attuazione. La riforma dell’intero sistema pensionistico non può essere ancorata a tale documento. Cominciare ad equiparare l’assegno di invalidità parziale all’importo delle pensioni sociali potrebbe essere un buon inizio. Tutti questi temi sono stati esplicitati in un documento intitolato “Un nuovo welfare per le persone con disabilità al tempo dell’emergenza”. Tale trattato è stato consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio.