Turismo non Accessibile: ecco la denuncia di ANMIC

Turismo accessibile in Italia? Non per le persone con disabilità.

Le tematiche relative all’accessibilità e all’abbattimento delle barriere architettoniche sono ormai all’ordine del giorno. Nonostante ciò non è semplice trovare spiagge e strutture ricettive attrezzate completamente accessibili alle persone con disabilità, in particolare a coloro che presentano difficoltà motorie e/o percettive.

L’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC sottolinea che, come accade costantemente nel periodo estivo, anche quest’ anno sono molteplici le segnalazioni di discriminazioni che non permettono un turismo accessibile. 

Spiagge italiane e accessibilità: molte le inefficienze

E’molto probabile trovare servizi igienici accessibili all’interno di esercizi pubblici e di lidi attrezzati. Le difficoltà però per le persone con disabilità iniziano molto prima, ovvero dalla possibilità di accedere allo stabilimento stesso.

È una notevole contraddizione, come ci viene spesso segnalata, che lidi attrezzati dotati di parcheggio privato interno non abbiano predisposto degli stalli riservati a disabili dotati di contrassegno. Così, talvolta i clienti con disabilità si trovano costretti a posteggiare l’autoveicolo presso la strada principale e ad affrontare a piedi lunghi viali pedonali di accesso alla spiaggia. 

In molti stabilimenti, inoltre, tale percorsi pedonali risultano non asfaltati, discontinui e con ostacoli. Dei veri e propri pericoli soprattutto per coloro che presentano difficoltà di deambulazione e che utilizzano stampelle e sedia a rotelle. E’ necessario, pertanto, riprogettare tali tratti pedonali e relativi parcheggi interni così da garantire accessibilità e sicurezza per tutti i bagnanti. 

Inoltre, non è comune vedere passerelle di accesso alla spiaggia che proseguono, senza discontinuità, fino al bagnasciuga. E’ sempre più necessaria la predisposizione di passerelle che giungano fino al mare. In questo modo è possibile permettere a disabili motori di poter fare il bagno utilizzando apposite sedie a rotelle da spiaggia (sedia Job). Per di più, non tutti i servizi dotati di “sedie Job” hanno previsto  supporti di corrimano che permettano a coloro che utilizzano tale ausilio di entrare in acqua senza il costante aiuto di un accompagnatore. Ad oggi, comunque, risultano essere ancora una minima parte gli stabilimenti balneari dotati di queste sedie galleggianti. Spesso disabili con problematiche a carattere fisico-motorio sono costretti a rinunciare a fare il bagno.

Turismo non Accessibile: La situazione non migliora all’interno delle strutture alberghiere 

Il periodo post-Covid sta aprendo le porte alla ripresa del turismo, e molti cittadini italiani stanno programmando le proprie vacanze estive. Le persone con disabilità, come emerge da molteplici segnalazioni, vivono una particolare difficoltà, ossia quella di riuscire a soggiornare in una struttura pienamente accessibile. Molti servizi ricettivi si pubblicizzano sul web in quanto agibili e totalmente privi di barriere architettoniche, ma la realtà spesso fotografa una situazione alquanto diversa.

Ancora molti hotel e resort presentano viali di accesso al mare inagibili e assolutamente non percorribili da disabili motori. Addirittura sono pervenute denunce relative a sale di ristorazione prive di rampe di accesso e di spazi tali da garantire la manovra  e lo stazionamento di una sedia a rotelle. 

Non di rado, infatti, clienti disabili che utilizzano tali ausili sono costretti a districarsi con difficoltà tra i tavoli e le sedie dei ristoranti. 

Questi sono soltanto alcuni esempi di come il percorso di vita delle persone con disabilità sia contraddistinto da ostacoli. Barriere architettoniche comportamentali e ambientali che limitano la libertà e il godimento di una piena vita sociale, come stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata con la L.18/2009). Il turismo accessibile resta quindi ancora una chimera.

L’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC sottolinea l’importanza di continuare a lavorare per abbattere pratiche e modalità di pensiero discriminanti, che promuovo segregazione ed esclusione delle persone con disabilità alla piena partecipazione alla vita sociale. 

Se ritenete di aver subito una discriminazione potete contattare il nostro Ufficio: 

Numero Verde: 800-572775 oppure antidiscriminazione@anmic.it

Tra i pochissimi Lidi accessibili ricordiamo quello gestito da ANMIC a Salerno.