venerdì, Giugno 21, 2024
ANTIDISCRIMINAZIONE

Scuola e Pregiudizi: il Ruolo di Insegnante. La storia di Alessandra

Alessandra, un’insegnante di ruolo di circa 50 anni, affronta quotidianamente le sfide di una patologia degenerativa allo stato iniziale. Nonostante le difficoltà, ha sempre dimostrato un grande impegno nel suo lavoro alla scuola media inferiore dove insegna. Tuttavia, la diagnosi recente della sua malattia ha innescato una serie di ostacoli, non solo fisici, ma anche professionali e personali.

Scuola: La Lotta di Alessandra contro la Discriminazione

Durante l’anno scolastico, Alessandra ha dovuto effettuare delle assenze a causa della sua patologia, diagnosticata solo a ottobre 2023. «Da gennaio 2024 sono stata assente per quasi due mesi», racconta ad ANMIC. Nonostante la sua dedizione, il Dirigente Scolastico, alcuni colleghi e i genitori degli alunni hanno sollevato dubbi sulla sua capacità di insegnare e condurre i ragazzi agli esami di terza media. Sentendosi sotto pressione, Alessandra si è vista costretta a stare nuovamente a casa: «È aprile, gli esami sono alle porte, e io mi vedo costretta a stare nuovamente a casa perché mi stanno facendo vivere un incubo! Sto consumando i giorni di ferie e malattia perché tutti credono che io non sia più in grado di insegnare».

L’Ufficio Antidiscriminazione è intervenuto chiedendo spiegazioni alla docente. Alessandra ha riferito di non essersi sottoposta a visita medica, poiché il Dirigente Scolastico aveva considerato tale pratica non necessaria. «Il DS mi ha scritto una mail in cui mi comunicava che sarei potuta rientrare a lavoro senza bisogno di alcuna valutazione medica! Tuttavia, lui stesso, i colleghi e i genitori degli alunni mi giudicano impossibilitata a svolgere il mio lavoro in ragione della mia invalidità!», racconta la professoressa.

Scuola: Il Ritorno in Cattedra di Alessandra

Grazie al supporto di ANMIC, a inizio maggio Alessandra ha potuto finalmente sottoporsi a una visita di idoneità lavorativa e, fino a nuova valutazione medica prevista per il prossimo anno, è risultata idonea alla mansione di insegnante. «Sono rientrata a lavoro il 14 maggio, e riuscirò ad accompagnare i miei alunni agli esami! Non avrei potuto accettare di abbandonare il mio lavoro, che tanto amo, solo perché gli altri hanno dei preconcetti e pregiudizi sulla mia condizione di disabilità!», ha dichiarato con rinnovata determinazione.

Questa vicenda mette in luce l’importanza del rispetto dei diritti dei lavoratori con disabilità e la necessità di un ambiente lavorativo inclusivo e supportivo. La storia di Alessandra è un esempio di come la determinazione e il supporto delle associazioni di categoria possano essere strumenti utili per superare le barriere della discriminazione, riaffermando che ogni individuo ha diritto a svolgere il proprio lavoro con dignità e rispetto.


Ufficio Antidiscriminazione ANMIC
Per segnalare le discriminazioni ai danni delle persone con disabilità, chiama il Numero Verde gratuito 800.572775 (attivo dal lunedì al venerdì 9.00-12.30; giovedì 15.00-17.00) o scrivi ad antidiscriminazione@anmic.it