lunedì, Aprile 15, 2024
ANTIDISCRIMINAZIONE

Scandalo al Cinema: una triste vicenda rivela l’assenza delle Pari Opportunità

Una serata al cinema si è trasformata in un’esperienza amara per una famiglia italiana, mettendo in luce questioni cruciali relative all’inclusione e al rispetto delle pari opportunità. La storia di Alessia, il marito e il figlio Giulio, affetto da una grave patologia polmonare, ha scatenato una controversia che solleva interrogativi fondamentali.

Alessia, ancora incredula per quanto accaduto, ha raccontato il triste episodio all’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC. «Giunti al cinema, a mio figlio è stato negato l’ingresso in sala a causa del suo respiratore! Il personale della biglietteria ci ha esplicitamente detto che lo strumento avrebbe fatto troppo rumore, e che avrebbe disturbato gli altri spettatori. A questo punto, dopo aver cercato inutilmente di trovare dei compromessi e volendo evitare polemiche che avrebbero messo in imbarazzo Giulio, ci siamo visti costretti a tornare a casa», ha dichiarato Alessia, sottolineando la frustrazione di fronte a una discriminazione così ingiustificata.

Nonostante la sala del cinema fosse quasi vuota, a Giulio è stato precluso l’accesso. «Giulio avrebbe accettato di sedersi lontano dagli altri pochi spettatori per evitare fastidi, ci teneva tanto a vedere quel film, ma ogni tentativo di mediazione è rimasto inascoltato», spiega la madre.

L’Associazione ha prontamente preso posizione, contattando il cinema coinvolto e chiedendo spiegazioni in merito a quanto accaduto. Il regolamento del cinema, inequivocabile, afferma che gli spettatori con disabilità riconosciuta possono accedere alla struttura senza distinzioni e sono persino esenti da ogni forma di pagamento.

Scandalo al Cinema: le scuse

Il gestore del cinema ha espresso profondo rammarico per la vicenda, comunicando ad ANMIC l’intenzione di impartire precise disposizioni al personale per evitare futuri episodi simili. Ha sottolineato la ferma decisione di non tollerare qualsiasi forma di discriminazione all’interno della struttura. In un gesto di riconciliazione, l’intera famiglia di Giulio è stata omaggiata con degli ingressi gratuiti per gli spettacoli cinematografici.

Questa triste vicenda pone l’accento sull’importanza dell’accomodamento ragionevole e del rispetto delle pari opportunità. Il cinema, come spazio pubblico di intrattenimento, ha il dovere di garantire l’accesso a tutti, senza distinzioni o pregiudizi. La promessa del gestore del cinema di cercare alternative valide per una fruizione accessibile per tutti è un passo positivo, ma è necessario che l’intera società abbracci l’idea che la diversità arricchisce e che nessuno debba essere escluso a causa di una condizione di disabilità.

In conclusione, l’episodio sottolinea la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela dei diritti delle persone con disabilità, e il principio dell’accomodamento ragionevole deve diventare un cardine della nostra società, in cui ciascun individuo, indipendentemente dalle proprie condizioni, possa godere appieno dei diritti e delle opportunità che spettano a tutti.

ANMIC Antidiscriminazione

Se vuoi segnalare discriminazioni nei confronti di persone con disabilità, contatta l’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC al Numero Verde 800.572775 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e il giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00) o scrivi a antidiscriminazione@anmic.it.