PARCHEGGIO DISABILI OCCUPATO ABUSIVAMENTE: “DERISO E INSULTATO”

A Casarano un disabile alle prese con il solito abuso: occupano un parcheggio riservato e lui chiede spiegazioni

Parcheggio disabili occupato abusivamente. Un parcheggio per disabili occupato, una persona normodotata che lo occupa abusivamente e un disabile atleta paralimpico che chiede spiegazioni perché ne esprime il bisogno.

Sono questi i protagonisti di questa vicenda, svoltasi a Casarano nel leccese, che denota i limiti culturali di questa Italia a più vie. Qui le barriere mentali sono ancora forse più massicce di quelle architettoniche.

Lo scorso 6 dicembre 2019 i fatti

Salvatore Caputo, atleta paralimpico, si è trovato di fronte al solito abuso: un parcheggio riservato alle persone con disabilità occupato abusivamente.

Caputo è anche rappresentante del Midu, Movimento Italiano Diritti Umani.

Parcheggio disabili occupato abusivamente

“Il parcheggio riservato ai disabili – spiega l’atleta in una lettera inviata alla redazione di LeccePrima, Carabinieri, sindaco e Polizia locale – era occupato dal titolare di un esercizio vicino, in maniera abusiva, senza il contrassegno da esibire obbligatoriamente”.

Caputo si stava recando presso il Tribunale ed era accompagnato da una donna anziana rappresentante dell’associazione. “Alla richiesta di spiegazioni del sottoscritto – spiega Caputo nella lettera – siamo stati entrambi insultati in maniera vergognosa dall’occupante del parcheggio”.

“Nel difendere la mia collega sono sceso dall’auto per poi essere pesantemente insultato non soltanto dall’esercente che aveva occupato il posto, ma anche da altri tre individui. Ho detto loro che avrei chiamato i carabinieri e uno dei quattro si è fatto persino una grassa risata”.

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