martedì, Febbraio 27, 2024
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Papa Francesco, appello da Assisi sulla disabilità

Papa Francesco continua con il suo percorso per stare vicino ai più fragili, e da Assisi chiama “alle armi” i suoi giovani per una riflessione a trecentosessanta gradi sull’importanza della crescita sostenibile. Un momento fondamentale per tutti, un modo anche per fare il punto della situazione e capire a che punto siamo.

In questi giorni, dunque, si è tenuto l’evento “Economy of Francesco”, che ha visto la partecipazione di oltre mille giovani, economisti e imprenditori provenienti da tutto il mondo. La scelta, quindi, è stata quella di incontrarsi con l’obiettivo di firmare un patto con il Pontefice per rivedere i meccanismi che regolano l’economia, la finanza, la società in generale.

Scenario dell’evento non poteva che essere la città di Assisi, che come si sa ha un significato particolare. Da lì è stato lanciato il manifesto per provare a cambiare il sistema finanziario globale alla presenza di Papa Bergoglio. Le domande da cui partire sono fondamentali: quanto vale la vita umana? E questo valore, nella sua forma più autentica, può essere messo al centro di un processo di rifondazione dell’economia?

Papa Francesco e le richieste dei più fragili

La risposta, affermativa, a questi due essenziali interrogativi è stata alla base dell’intera manifestazione. In questo clima così propositivo, quindi, si poteva, allora, non pensare ai più fragili? A portare avanti le loro istanze ci ha pensato l’Istituto Serafico di Assisi, che ha deciso di partecipare all’evento The Economy of Francesco, appena conclusosi

L’Istituto Serafico di Assisi, è nato 150 anni fa dalla volontà di un frate francescano, e oggi rappresenta un vero e proprio centro di eccellenza nell’assistenza ai ragazzi con gravi disabilità. Ogni giorno, infatti, è a contatto con alcune tra le realtà più delicate della società. Situazioni ed esperienze che possono insegnare molto, e che invece troppe volte rimangono lontane da tutto, dimenticate, messe da parte.

L’Istituto Serafico di Assisi

Così come dichiarato dalla presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, che ha preso parte all’evento con Papa Bergoglio:

Molto spesso i nostri ragazzi, come le persone più fragili, vengono denominati “ultimi” per esprimere la collocazione che di fatto hanno nella società. Eppure essere “ultimo”, comunque, significherebbe partecipare, essere in gara. Se vogliamo essere onesti, riferendoci alle persone più vulnerabili e ai servizi e alle cure che ricevono, dovremmo usare un termine. Molto più duro e, allo stesso tempo, doloroso: dovremmo dire che sono “scartati”

Queste dichiarazioni sono supportate, purtroppo, da cifre che non mentono. Allo stato attuale, infatti, secondo uno studio realizzato dall’Istituto Serafico, oltre il 63% delle famiglie con disabili è costretto a spostarsi continuamente dalla regione di residenza per effettuare le cure necessarie. Come non ammettere che ciò rappresenta un autentico calvario, che dimostra come il lavoro da fare sia ancora tanto.

Questo, insieme a tanti altri, è uno dei motivi per il quale l’Istituto Serafico ha deciso di far sentire, in occasione di The Economy of Francesco, una voce diversa: quella di chi ha più difficoltà a farsi ascoltare. Ma che fa capire l’importanza di superare un approccio incardinato soltanto su risorse e profitti.

Per chi volesse approfondire la natura dell’appuntamento del The Economy of Francesco, appena conclusosi, può cliccare qui per ogni informazione utile.