La terza età e la necessità di interventi adeguati.
Nella puntata di mercoledì (23 aprile 2025) di ANMIC Informa, la trasmissione condotta dal professor Nazaro Pagano, è stato affrontato un tema di profonda attualità e sensibilità: la sofferenza nella terza età. Un argomento scelto alla luce del periodo particolarmente difficile che la società sta vivendo, segnato anche dalla recente dipartita di Papa Francesco, evento che ha colpito emotivamente milioni di persone.
Nel corso della trasmissione, è stato evidenziato come, con l’avanzare dell’età, le fragilità si manifestino in modo ancora più evidente, rendendo più gravoso il peso della solitudine, della malattia e delle limitazioni fisiche. Questa riflessione ha aperto l’urgenza di ripensare il concetto di inclusione sociale, soprattutto in una fase storica caratterizzata da un invecchiamento significativo della popolazione.
Dati ISTAT: Un Paese che Invecchia
Secondo i dati ISTAT, al 1° gennaio 2024, la popolazione residente in Italia è pari a 58 milioni e 990 mila unità, in calo di 7 mila unità rispetto all’anno precedente. La speranza di vita alla nascita è salita a 83,4 anni, uno dei valori più alti a livello mondiale.
L’indice di vecchiaia, che misura il rapporto tra la popolazione anziana (65 anni e più) e quella giovane (0-14 anni), ha raggiunto quota 193,1 anziani ogni 100 giovani al 1° gennaio 2023, confermando una crescita costante in atto da oltre vent’anni.
Inoltre, al 1° gennaio 2024, i centenari residenti in Italia sono 22.552, l’81% dei quali di sesso femminile.
Le Fragilità della Terza Età
Il professor Pagano ha sottolineato l’importanza di costruire una società inclusiva che non si limiti all’assistenza materiale, ma che riconosca pienamente il valore e la dignità della persona anziana, favorendo la sua partecipazione attiva alla vita sociale.
La trasmissione ha evidenziato come, con l’avanzare dell’età, le fragilità si manifestino in modo ancora più evidente, rendendo più gravoso il peso della solitudine, della malattia e delle limitazioni fisiche. Questa riflessione ha aperto l’urgenza di ripensare il concetto di inclusione sociale, soprattutto in una fase storica caratterizzata da un invecchiamento significativo della popolazione.
