mercoledì, Febbraio 21, 2024
COMMENTI

La Battaglia di ANMIC per Martina e l’Accessibilità Scolastica

La normativa afferma chiaramente: l’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC interviene con successo per garantire i diritti di una bambina con disabilità

L’Ufficio Antidiscriminazione ANMIC ha recentemente affrontato una segnalazione di discriminazione presentata dalla madre di Martina, una bambina di nove anni affetta da disabilità motorie agli arti inferiori. La sua classe è stata spostata al primo piano, senza l’ascensore funzionante, causando notevoli difficoltà di accesso e limitando la sua autonomia.

La madre di Martina ha espresso preoccupazione per la sfida quotidiana di sua figlia nel raggiungere la classe al piano superiore, sottolineando che gli insegnanti, i collaboratori scolastici e persino i compagni di classe dovevano aiutarla a salire le scale. L’ascensore fuori uso da mesi ha accentuato la difficile situazione.

Accessibilità Scolastica e il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503/1996

L’Ufficio Antidiscriminazione ha richiamato l’attenzione della madre sulla normativa vigente, citando il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503/1996, art.23, comma 4, che specifica chiaramente che le classi frequentate da studenti con difficoltà motorie devono essere situate al piano terra. La normativa sottolinea la necessità di garantire un accesso agevole e autonomo, anche in assenza di ascensori.

Di fronte a questa violazione evidente, l’Ufficio Antidiscriminazione ha immediatamente scritto al Dirigente Scolastico, sottolineando l’urgenza di spostare la classe di Martina al piano terra e richiedendo la pronta riparazione dell’ascensore per garantire l’accessibilità.

Dopo circa tre settimane, la madre di Martina ha condiviso una vittoria significativa con l’Associazione, annunciando che la classe della bambina è stata nuovamente collocata al piano terra. Inoltre, il Dirigente Scolastico ha assicurato che entro il mese di febbraio l’ascensore sarà ripristinato, garantendo così piena accessibilità a tutti gli studenti.

Questo caso evidenzia l’importanza di applicare rigorosamente le leggi a tutela dell’accessibilità nelle istituzioni scolastiche. Grazie all’intervento tempestivo dell’ANMIC, Martina ora può partecipare alla vita scolastica con la stessa libertà e possibilità di tutti gli altri studenti, dimostrando che l’applicazione delle normative può creare un ambiente scolastico inclusivo e rispettoso dei diritti di ciascun individuo.