GLI EMENDAMENTI DI ANMIC AL DECRETO CURA ITALIA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

L’ANMIC, ad un primo esame delle disposizioni del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020, ritiene necessario proporre i seguenti emendamenti da presentare in sede di conversione del decreto legge in questione


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All’art. 23, comma 5, aggiungere in prosieguo “Tali permessi sono cumulabili con quelli di cui all’art. 24, comma 1 del presente decreto”.

In tal modo si consente ai genitori di figli disabili, minori o di maggiore età, di cumulare i permessi della legge 104/92, come  maggiorati dal citato art. 24 di ulteriori 12 giorni per i mesi di marzo e aprile 2020,  con lo specifico congedo di 15 giorni, decurtato del 50% della retribuzione, previsto in via generale per i genitori con figli per i quali vi sia stata sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle attività dei centri di servizio socio assistenziali.

All’art. 23, comma 7, aggiungere dopo adottivi “e di quelli di cui alla legge n. 76/2016”.

Si tratta di tutelare anche i genitori delle coppie di fatto omo o etero sessuali di cui alla c.d. legge “Cirinnà”.

Art. 23, comma 10: sopprimere l’espressione “Qualora dal monitoraggio emerga il superamento dei limiti di spesa di cui al comma 10, l’INPS procede al rigetto delle domande presentate”

Si tratta di una disposizione altamente discriminatoria fondata sulla base dell’ordine di presentazione delle domande all’INPS relative al bonus di 600 euro per l’acquisto di servizi di baby – sitting.

All’art. 24, comma 1, dopo l’espressione legge 5 febbraio 1992, n.104, aggiungere “per tutti i soggetti aventi diritto a tali benefici”.

In tal modo si eliminerebbero dubbi interpretativi consistenti nel fatto che il richiamo al solo terzo comma dell’art. 33 della legge 104/2, farebbe pensare che l’applicazione del beneficio degli ulteriori 12 giorni di permesso per i mesi di marzo e aprile 2020 (che è norma eccezionale ed in quanto tale non interpretabile in via analogica) sia considerato come riferito ai soli lavoratori che assistono persone con disabilità grave  e non anche agli stessi soggetti lavoratori con disabilità grave di cui al 6° comma dell’art. 33 e a tutti gli altri aventi diritto sulla base delle molteplici sentenze della Conte costituzionale intervenute.

All’art. 39, aggiungere dopo “lavoratori dipendenti” di cui al 1° comma,  la specificazione “pubblici e privati” e dopo “Ai lavoratori del settore privato” di cui al 2° comma, le parole “e pubblico”.

In tal modo si fisserebbe una disciplina omogenea e non discriminatoria per tutti i lavoratori interessati al lavoro agile:

INOLTRE dopo il comma 2 dell’art. 39 aggiungere un comma 3 del seguente tenore “ Ai lavoratori pubblici e privati, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, per i quali non è possibile lo svolgimento di lavoro in modalità agile, è riconosciuto, a domanda, un periodo di assenza dal servizio retribuito, per tutta la durata del periodo di emergenza”

Tale disposizione aggiuntiva tutelerebbe tutti i lavoratori disabili gravi che, pur volendo, non possono svolgere un lavoro in modalità agile.

Questa Presidenza è impegnata in un costante e giornaliero confronto con Parlamento e Governo e non farà mancare il contributo a proposte migliorative del decreto legge in fase di conversione.

18 pensieri riguardo “GLI EMENDAMENTI DI ANMIC AL DECRETO CURA ITALIA PER LE PERSONE CON DISABILITÀ

  • 21 Marzo 2020 in 12:03
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    Sono d’accordo; di sicuro renderebbe più chiaro il tutto oltre ad estendere la platea dei beneficiari alle varie categorie di disabilità

    Risposta
  • 21 Marzo 2020 in 16:12
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    È confortante sapere che qualcuno sia voce ai più deboli. Supereremo questa fase ?????

    Risposta
  • 22 Marzo 2020 in 13:05
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    Io non riesco a capire e vi chiedo al lavoratore disabile già riconosciuti i 3 giorni legge 104 con il decreto cura Italia a diritto dei 12 giorni di marzo e aprile 2020 e cosa deve fare se a diritto ringrazio anticipatamente

    Risposta
  • 23 Marzo 2020 in 11:13
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    Buongiorno, chiedo che nella Legge di conversione del D.L. n.18 del 17-3-2020 ci sia scritto chiaramente, in tutti gli articoli, che tutti i benefici in tema di disabilità in stato di gravità siano per tutti i lavoratori pubblici e privati e i genitori o coniugi che li assistono e non solo per i dipendenti, in modo da non discriminare i lavoratori parasubordinati, come, per esempio, i medici e gli psicologi in convenzione che lavorano negli ambulatori Asl territoriali. Chiedo, inoltre, che tutti i benefici previsti per i genitori di disabili in stato di gravità siano estesi anche ai coniugi. Cordiali saluti. Michele Traversa

    Risposta
  • 23 Marzo 2020 in 23:04
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    Buongiorno
    mi permetto di inserire una ulteriore modifica relativa all’art 24 : togliere al comma 1 : complessive dodici giornate. Ma stiamo scherzando!!!!! in un contesto cosi drammatico dovuto all’emergenza coronavirus dove anziani e disabili sono i soggetti più vulnerabili ed esposti alla malattia, i caregiver familiari si sentono abbandonati a sè stessi. Questa non è la riposta adeguata ai bisogni dei disabili.

    Occorre urgentemente un estensione del periodo mensile legge 104 in grado di coprire l’intero periodo dell’emergenza coronavirus tenuto conto che i centri diurni sono chiusi e sono sospesi i servizi domiciliari di aiuto.
    Grazie per l’attenzione
    Rita

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  • 24 Marzo 2020 in 04:24
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    Per caso si conoscono anche i tempi di conversione? O per lo meno una data indicativa

    Risposta
    • 1 Aprile 2020 in 22:50
      Permalink

      Sono invalida civile con il 75% e PORTATRICE DI HANDICAP (legge 104/92 ai sensi dell’art.3 comma 1) tra le varie patologie riconosciute vi è quella dell’ASMA BRONCHIALE che curo quotidianamente con farmaci specifici come da prescrizione specialistica.
      Vengo fuori da autoquarantena e domani dovrei rientrare al lavoro.
      Il medico competente del lavoro del mio ente da me contattato mi consigliava di poter optare tra:
      1) rientrare al lavoro dandogli assenso perchè avrebbe dovuto comunicare alla Direzione Sanitaria del mio Ente di trovare collocazione lavorativa lontano dai pazienti essendo un soggetto con una condizione biologicamente a rischio maggiore;
      2) di rivolgermi al mio proprio medico di base, chiedendo l’esonero dal lavoro fino al 30 APRILE 2020 come previsto dal Decreto Legge n18 del 17/3/2020 art. 26 comma 2.
      Ho scelto la opzione 2 consegnando anche tutta la documentazione in mio possesso compreso la 104/92 e per tutta risposta lui non intende applicare il D.L. succitato dichiarando di non essere un MEDICO LEGALE così come ribadito dal suo Sindacato che riporto un estratto degli allegati a me trasmessi:
      “Fino a quando le cose non cambiano, ripetiamo per l’ennesima volta, la certificazione di cui al comma 2 dell’art. 26 del #CuraItalia, essendo equiparata ad un ricovero ospedaliero, non spetta al medico di famiglia. Chi adotta altra modalità non conforme alla legge (magari perché si lascia impietosire dal paziente) abbia ben presente che un domani potrà essere chiamato a rispondere sia penalmente (falso in atto pubblico) che in sede contabile (Corte dei Conti per danno erariale)”.
      Pertanto, la domanda che Le rivolgo con cui chiedo aiuto è: IN CHE’ MODO POSSO TUTELARE LA MIA SALUTE?
      Essendo il mio Medico di base (burocrate per natura) uno che non vuole assumersi alcuna responsabilità nei confronti dei suoi assistiti, esiste magari una circolare che lo possa tranquillazzare per potermi “CERTIFICARE LA MALATTIA in applicazione del D.L. in oggetto?
      Ho ascoltato il dott. Antonio Caponetto (dichiarando la sua totale disponibilità a chiarire e a dare risposte ove necessarie) intervistato dal Presidente M. Caradonna a cui mi rivolgo se potesse interloquire con il Capo della Presidenza del Consiglio affinché, con urgenza, possa emanare una circolare chiara che dia risposta al sindacato dei medici (ed al mio) al fine di poter far beneficiare quanto enunciato nel decreto ai diversamenti abili che si trovano in tale condizione?
      La prego, sono disperata e spero tanto in un vs celere riscontro,
      Cordialmente
      Giuseppina

      Risposta
      • 19 Maggio 2020 in 13:18
        Permalink

        Gent.ma Sig.ra, ci scusiamo per il ritardo, ma purtroppo a seguito delle tantissime e-mail che ci stanno pervenendo non riusciamo a rispondere nell’immediato.
        La legge 24/04/2020 n. 27 che ha convertito il DL 17/03/2020 n. 18 ha superato il problema e chiesto che il medico di base è competente.
        La ringraziamo per averci contattato e per ogni dubbio o chiarimento può inviare una e-mail direttamente a esperto@anmic24.com

        Risposta
  • 3 Aprile 2020 in 07:55
    Permalink

    Buongiorno sapete notizie per i rinnovi per i rapporti uno a uno per i casi gravi tipo epilessia ,rinnovi che da la regione. E tutto bloccato da gennaio come si può una cosa simile

    Risposta
    • 16 Aprile 2020 in 18:13
      Permalink

      salve a quale rinnovo si riferisce? Quale regione?

      Risposta
  • 10 Aprile 2020 in 16:21
    Permalink

    Scusate ma per gli invalidi civili come me che percepiscono circa 290 euro al mese con legge 104 per handicap grave che non possono lavorare e sono soli ,anzi con due figli minorenni a carico ,cosa dovrebbero fare? Ho solo 42 anni plurimutilata e con un invalidita’da due anni .
    Come posso andare avanti ?
    Qualcuno mi dia spiegazioni o contatti per avere un sostegno economico in questo momento di emergenza
    Grazie

    Risposta

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