Esame di maturità 2021: ecco come si svolgerà per gli alunni con disabilità

L’esame di maturità 2021 per gli alunni con disabilità sarà un esame inclusivo. Il Miur ha infatti emanato nelle scorse settimane una ordinanza la n. 53 che contiene particolari disposizioni dedicate alle alunne e agli alunni con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con altri Bisogni Educativi Speciali. 

In generale per tutti i ragazzi, a causa dell’emergenza da Covid-19, la novità consiste nella modalità di svolgimento dell’esame finale: consisterà in una sola prova orale.

Per quanto riguarda la votazione, il voto finale, espresso in centesimi, è il risultato della somma dei punteggi attribuiti a diversi indicatori. Occorre fare la somma matematica del colloquio – massimo 40 punti, e di quelli acquisiti per il credito scolastico – massimo di 60 punti. L’esame è superato conseguendo il punteggio minimo di sessanta centesimi (60/100). 

L’esame degli alunni con disabilità

L’ammissione all’esame di maturità degli studenti con disabilità è disposta dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale, secondo i criteri indicati nell’articolo 3 dell’Ordinanza ministeriale. Il resto delle disposizioni sono contenute nell’articolo 20 della stessa ordinanza. 

Il consiglio di classe stabilisce la tipologia della prova d’esame per i singoli alunni con disabilità.

Può essere con valore equipollente o non equipollente, in coerenza con quanto previsto all’interno del piano educativo individualizzato (PEI) ai sensi dell’articolo 10 del decreto interministeriale del 29 dicembre 2020, n. 182.

Il consiglio di classe, inoltre, acquisisce elementi, sentita la famiglia, per stabilire per quali studenti sia necessario provvedere, in ragione del PEI, allo svolgimento dell’esame in modalità telematica ai sensi dell’articolo 8. L’esame può non svolgersi in presenza, anche per effetto dell’applicazione delle eventuali misure sanitarie di sicurezza. 

Il colloquio in video conferenza

Se il colloquio in presenza, anche per l’applicazione di eventuali misure sanitarie di sicurezza, risulti di difficile attuazione, lo studente con disabilità può svolgere il colloquio in video conferenza.

Spetta al consiglio di classe, sentita la famiglia, stabilire se lo stesso debba svolgere o meno l’esame a distanza, in ragione del PEI.

In caso di esigenze sopravvenute dopo l’insediamento della commissione con la riunione plenaria, lo svolgimento dell’esame in video conferenza per lo studente con disabilità è disposto dal presidente della commissione, sentita la sottocommissione.

Esame dei candidati con DSA e con altri bisogni educativi speciali

Sempre nell’ordinanza del Miur ci sono altre regole per quanto riguarda l’esame di maturità per alunni con disabilità.

Gli studenti con disturbo specifico di apprendimento (DSA), certificato ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, sono ammessi a sostenere l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondo quanto disposto dall’articolo 3, sulla base del piano didattico personalizzato (PDP).

La sottocommissione, sulla base del PDP e di tutti gli elementi conoscitivi forniti dal consiglio di classe, individua le modalità di svolgimento della prova d’esame. Nello svolgimento della prova d’esame, i candidati con DSA possono utilizzare, ove necessario, gli strumenti compensativi previsti dal PDP.

Per studenti con altri bisogni educativi speciali, non ricompresi nelle categorie di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170 e alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, formalmente individuate dal consiglio di classe, il consiglio di classe trasmette alla sottocommissione l’eventuale piano didattico personalizzato. Per tali studenti non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è assicurato l’utilizzo degli strumenti compensativi già previsti per le prove di valutazione orali in corso d’anno. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Esame di maturità per alunni con disabilità: l’impegno di ANMIC

L’ANMIC da sempre si occupa dei problemi legati all’inclusione scolastica. L’associazione infatti è membro dell’Osservatorio permanente degli alunni con disabilità e del relativo Comitato tecnico scientifico istituito presso il MIUR. Ha rapporti istituzionali per le politiche della disabilità con Governo, Parlamento, INPS, Ministero del Lavoro e MIUR e con tutti gli altri Ministeri interessati.