venerdì, Giugno 21, 2024
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Disegno Legge quadro sulla disabilità. ANMIC soddisfatta: hanno ascoltato diverse nostre proposte

Il Consiglio dei Ministri ha approvato l’emanazione di un disegno di legge intitolato “Legge Quadro sulla disabilità”.

Inserito nella missione 5 del PNRR, “Inclusione e Coesione”, contiene una riforma ad hoc in materia che consiste in una legge delega che riguarda tutte le persone con disabilità e che ha il suo fulcro nel progetto di vita personalizzata e partecipata. Questo per consentire alle persone con disabilità di essere protagoniste della propria vita e di realizzare la reale inclusione sociale.

La soddisfazione del presidente nazionale Pagano

“Come Associazione e Federazione – ha detto il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa andata in onda su Radio ANMIC 24 il 29 ottobre – siamo soddisfatti che il Consiglio dei Ministri abbia approvato un disegno di Legge quadro sulla Disabilità. Ora ci attende un grande lavoro di confronto. Abbiamo definito gli ambiti, nel corso dell’iter parlamentare e nell’emanazione dei decreti attuativi, previsti entro 20 mesi, e ci sarà un confronto anche con la nostra associazione. Daremo al Paese un sistema equo ed efficiente per dare dignità alle persone con disabilità”.

L’apporto di ANMIC alla legge delega sulla disabilità

“Nei mesi scorsi – ha proseguito il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – si era parlato del codice della disabilità, poi si è parlato di una legge delega. Oggi apprendiamo che questa legge è ampia e riguarda tutti gli aspetti della disabilità. Già a luglio abbiamo iniziato a sviluppare un lavoro articolato sul codice della disabilità. Oggi apprendiamo con piacere che la legge delega ha una visione più ampia e tocca tutti i temi già tracciati anche da noi sviluppati anche attraverso i dibattiti racchiusi nei tre giorni di Roma della terza Conferenza nazionale dei dirigenti ANMIC. Tutto ciò ci fa bene sperare visto che ritroviamo quei temi nella legge come linee essenziali. Per questo voglio ringraziare la nostra associazione e tutti i tecnici che hanno elaborato quelle linee guida”.


Perchè una legge quadro?

Una legge quadro conferisce al Governo la delega legislativa per giungere in tempi relativamente brevi alla riforma della normativa sulla disabilità. Questa avverrà attraverso l’emanazione di uno o più decreti legislativi, entro venti mesi dall’entrata in vigore della norma.

Il Garante nazionale delle disabilità

Il provvedimento istituisce la figura del Garante nazionale delle disabilità. Dovrà occuparsi di raccogliere le istanze e fornire adeguata assistenza alle persone con disabilità che subiscono violazioni dei propri diritti; formulare raccomandazioni e pareri alle amministrazioni interessate sulle segnalazioni raccolte, anche in relazione a specifiche situazioni e nei confronti di singoli enti; promuovere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione per una cultura del rispetto dei diritti delle persone.

L’accertamento della condizione di disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi

Il Governo è delegato a unificare tutti gli accertamenti concernenti l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, la sordocecità, l’handicap.
Il Governo dovrà anche aggiornare, con decreto del Ministro della salute, le tabelle delle percentuali degli stati invalidanti. L’esecutivo dovrà occuparsi del sistema di controlli in merito alla effettiva permanenza e sussistenza dello stato invalidante, per monitorare che le prestazioni rese continuino ad essere quelle adeguate.

Gli sviluppi del messaggio INPS n.3495/2021

“Voglio ringraziare – ha concluso il prof.Nazaro Pagano presidente nazionale ANMIC – il ministro della Disabilità Erika Stefani che subito si è fatta interprete di tutte le nostre richieste per cercare di arrivare ad una risoluzione della questione. Il messaggio Inps pur basandosi sulle linee guida della Corte di Cassazione, ha messo in evidenza una incongruenza. Non si poteva percepire entrambi i redditi da pensione e da lavoro. Sebbene ci fossero già i limiti reddituali. ANMIC ha interessato tutte forze politiche. Ringraziamo il ministro Orlando che ha annunciato che in sede di conversione del decreto legge fiscale presenterà un emendamento che riporterà la situazione alla normalità (si potrà ancora percepire la pensione pur avendo un lavoro che non superi i limiti reddituali). Siamo soddisfatti perchè la politica ha subito capito la situazione e ha raccolto le nostre istanze”.