Disabilità – INPS: siamo pronti a partire per la sperimentazione?
Fra qualche settimana prenderà il via la sperimentazione che segnerà un importante passo avanti nel sistema di accertamento dell’invalidità civile e della disabilità. È ormai deciso: dal primo gennaio 2025, l’INPS assumerà il ruolo di ente unico su tutto il territorio nazionale per l’accertamento delle condizioni di invalidità e disabilità, avviando un processo già previsto dalla Legge Delega 227/2021 e dal relativo Decreto Attuativo 62/2024.
La sperimentazione inizierà in nove province, alcune delle quali già sotto gestione INPS per quanto riguarda l’attività accertativa. Sarà una novità importante per il sistema, con l’obiettivo di uniformare i processi e rendere più efficiente il riconoscimento dei diritti per le persone con disabilità.
La sperimentazione: criticità e preoccupazioni
La sperimentazione inizierà in nove province, alcune delle quali già sotto gestione INPS per quanto riguarda l’attività accertativa. Sarà una novità importante per il sistema, con l’obiettivo di uniformare i processi e rendere più efficiente il riconoscimento dei diritti per le persone con disabilità. Nonostante le intenzioni positive, il quadro non appare del tutto tranquillo, alcuni aspetti organizzativi e gestionali destano preoccupazione.
Come ANMIC, abbiamo già avviato un dialogo con i vertici dell’INPS e con i referenti istituzionali per garantire che la sperimentazione tenga conto delle necessità dei cittadini e che le persone con disabilità non subiscano ulteriori penalizzazioni. Il passaggio all’INPS come unico ente accertatore rappresenta una sfida cruciale per il nostro Paese. È fondamentale che la sperimentazione non sia solo un banco di prova tecnico, ma anche un’occasione per ascoltare e rispondere alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
In questa puntata di ANMIC Informa, approfondiremo ulteriormente le criticità e le soluzioni che stiamo proponendo per migliorare il sistema.
