Disabilità: condannati per maltrattamenti dieci operatori della Stella Maris
Pisa, 4 novembre 2025 – Dopo un lungo e complesso iter giudiziario, il Tribunale di Pisa ha pronunciato la sentenza (RG Trib. 1421/19) relativa ai maltrattamenti avvenuti presso la struttura Stella Maris di Montalto di Fauglia, ai danni di persone con disabilità ospiti dell’istituto.
Il giudice monocratico, dott.ssa Susanna Messina, ha condannato dieci operatori riconoscendone la responsabilità penale per i reati di maltrattamento e ha dichiarato la Fondazione Stella Maris civilmente responsabile dei fatti accertati. Le pene inflitte agli imputati variano da due anni e quattro mesi a quattro anni e un mese di reclusione, con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.
Il Tribunale ha inoltre condannato gli imputati, in solido con la Fondazione Stella Maris, al risarcimento dei danni in favore delle parti civili, tra cui l’Ente nazionale a tutela e rappresentanza delle persone con disabilità (ANMIC).
Il ruolo dell’ANMIC nella causa contro la Fondazione Stella Maris
L’Ente nazionale a tutela e rappresentanza delle persone con disabilità si è costituito parte civile nel processo per difendere la dignità e i diritti delle persone con disabilità vittime dei maltrattamenti. La causa è stata seguita dall’Ufficio Legislativo dell’ANMIC, rappresentato dagli avvocati Annalisa Cecchetti e Domenico Sabia, che hanno sostenuto con determinazione la richiesta di giustizia per le vittime e per l’Ente. La sentenza ha riconosciuto la fondatezza della costituzione di parte civile dell’Ente e ha disposto la condanna al risarcimento dei danni nei confronti dell’ANMIC da parte di diversi imputati e della stessa Fondazione Stella Maris.
La posizione della Fondazione Stella Maris
A seguito della pubblicazione della sentenza (RG Trib. 1421/19), la Fondazione IRCCS Stella Maris ha diffuso un comunicato stampa in cui esprime soddisfazione per il riconoscimento della completa estraneità dei medici responsabili del Centro Riabilitativo di Montalto di Fauglia, assolti insieme al direttore sanitario.
Nel comunicato, la Fondazione sottolinea che la condanna ha riguardato solo alcuni dipendenti già licenziati e che il Centro di Montalto di Fauglia era una struttura distinta dall’IRCCS di Calambrone. La nota evidenzia inoltre l’impegno costante della Stella Maris nel rafforzare la qualità, la vigilanza e l’attenzione verso gli assistiti.
Le parole del Presidente Nazionale della rete Associativa ANMIC
«Questa sentenza rappresenta un passo importante verso la giustizia e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità – ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’ANMIC, Prof. Nazaro Pagano. – Da anni denunciamo la necessità di garantire una vigilanza efficace e una rete di protezione reale per chi vive condizioni di fragilità. È dovere delle istituzioni e della società tutta assicurare ambienti di cura fondati sulla dignità, sul rispetto e sull’umanità.»
Il riconoscimento della responsabilità civile della struttura rappresenta un passo fondamentale nella tutela delle persone più fragili e riafferma il principio che la disabilità non può mai diventare terreno di abuso o trascuratezza. Dopo anni di attesa, la decisione del Tribunale di Pisa segna una svolta significativa: le violenze e i maltrattamenti ai danni di persone con disabilità non solo devono essere perseguiti penalmente, ma devono portare a una riflessione profonda sul sistema di vigilanza e controllo delle strutture assistenziali.
