PAGANO (ANMIC): “LE BARRIERE ARCHITETTONICHE SONO UN GRANDE LIMITE DELLA NOSTRA SOCIETÀ”

Il presidente nazionale nella trasmissione di ANMIC INFORMA del 3 febbraio scorso torna ricordando la scomparsa prematura del giovane Nicolò.

Barriere architettoniche grosso limite. ANMIC è da sempre molto impegnata nelle battaglie contro i limiti che impediscono la libertà personale e che, talvolta, possono produrre danni irreversibili.

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Barriere architettoniche un grande e grosso limite della nostra nazione.

Il tema delle barriere architettoniche – dell’accessibilità e della fruibilità degli spazi – è un tema che in questo momento è particolarmente attenzionato da Anmic, l’associazione nazionale a tutela delle persone con disabilità. Nazaro Pagano, presidente nazionale dell’Anmic, nonché direttore editoriale di ANMIC 24, ai microfoni di ANMIC Informa (programma a cura della presidenza) evidenzia il problema ricordando che solo qualche giorno fa un ragazzo disabile ha perso la vita proprio a causa delle barriere architettoniche e del manto stradale e pavimentazione sconnessa.

“Vogliamo ricordare – riferisce Pagano – la difficile situazione in cui le persone con disabilità, soprattutto quelle a ridotta mobilità o che sono in carrozzina, devono affrontare tutti i giorni. È una difficoltà continua, incessante”.

“È dei giorni scorsi la notizia – continua il presidente Pagano – di Niccolò, un ragazzo disabile, uno studente disabile, che frequentava l’università e purtroppo è rimasto vittima di un incidente tragico perché con la sua carrozzina è inciampato in una buca che era presente sul manto stradale e ha perso la vita. Queste sono cose che noi non possiamo più accettare”.

“Le responsabilità sicuramente verranno riscontrate dalla magistratura. Valuteremo, come associazione che ha la tutela e la rappresentanza delle persone con disabilità – e naturalmente con la condivisione famiglia – anche la possibilità di costituirci parte civile in un processo che dovrà andare contro chi si è reso responsabile di questa situazione.

“Noi – conclude Nazaro Pagano – vorremmo creare il coinvolgimento di tutta la società rispetto a questo tema; vorremmo creare le condizioni perché il mondo non sia diseguale per tutti. Perché l’accoglienza innanzitutto, la possibilità di dare a tutti le stesse opportunità, sia un diritto intrinseco della dignità di ogni uomo”.

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