martedì, Febbraio 27, 2024
AGEVOLAZIONIANMIC - INFORMA

Assegno unico, maggiorazione per i figli disabili

A partire dal primo luglio 2021 arriverà nelle case delle famiglie italiane il cosiddetto Assegno unico che prevede una maggiorazione per i figli disabili a carico. Il via libera a questa nuova disposizione inserita nella Legge di Bilancio 2021  è arrivata il 30 marzo da parte dell’Aula del Senato.

“Pensavamo potesse arrivare prima – spiega il prof. Nazaro pagano presidente nazionale ANMIC durante la trasmissione ANMIC Informa del 9 aprile – ma accadrà da luglio. Come associazione, come sempre, sapremo darvi ulteriori aggiornamenti ed aiutarvi a richiederlo”.

In cosa consiste l’Assegno unico per i figli a carico

L’istituzione dell’assegno è uno degli interventi previsti dalla nuova riforma delle politiche della famiglia, conosciuta anche con il nome di “Family Act“.

Le famiglie con figli a carico fino a 21 anni di età e a partire dal settimo mese di gravidanza della madre riceranno l’assegno. La base è l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) con criteri di universalità e progressività.

L’ammontare dovrà essere modulato sulla base dell’Isee tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

Quali sono gli importi

Le famiglie che soddisfino i requisiti e abbiano a carico uno o più figli fino ai 21 anni avranno mensilmente questo assegno per 12 mesi con importi stabiliti. Per ogni figlio a carico verrà erogata una somma fino a 250 euro al mese per figlio. Importi che dovranno comunque essere stabiliti in maniera definitiva dai decreti attuativi che seguiranno all’approvazione della legge.

Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge delega, infatti il Governo deve adottare uno o più decreti legislativi. Serviranno per riordinare, semplificare e potenziare, anche in via progressiva, le misure.

Cosa accade in caso di figlio con disabilità a carico?

“All’articolo 2 della legge delega si legge che è prevista una maggiorazione per tutti i nuclei familiari che abbiano a carico uno o più figli con disabilità – chiarisce il prof.Nazaro pagano presidente nazionale ANMIC. Queste famiglie riceveranno quindi importi maggiori del 30 o del 50 per cento in più rispetto agli altri. In relazione alla gravità della disabilità del figlio a carico”.

In particolare l’articolo 2 recita: “L’ammontare dell’assegno è modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare. Individuata attraverso l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) o sue componenti. Tenendo conto dell’età dei figli a carico e dei possibili effetti di disincentivo al lavoro per il secondo percettore di reddito nel nucleo familiare“.

L’Assegno unico prevede una maggiorazione per i figli disabili a carico anche dopo il compimento dei 21 anni età. Questo qualora il figlio con disabilità risulti ancora a carico.

L’assegno sarà inoltre pienamente compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza. Non sarà considerato per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e di altri benefìci e prestazioni sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità.

Anche le borse di lavoro volte all’inclusione o all’avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità non saranno considerate ai fini dell’accesso all’assegno e per il suo calcolo.

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